
Sembra ormai una dura e triste realtà,Alitalia è sulla cresta del fallimento.Dopo il no della Cai i politi tentano il salvataggio. Pochissime le probalità di salvare la compagnia di bandiera,tanto che dal 2 ottobre verrà ritirata la licenza di volo,questa è la forte reazione da parte dell'Enac. La nostra compagnia aerea fallisce per colpa dei sindacati in particolare della Cgil ovviamente,mentre Cisl e Uil trovano l'accordo. Il problema parte sopratutto da parte dei piloti non contenti dei tagli degli stipendi,delle quattordicesime,per non parlare poi di non poter più usufruire di alberghi a 5 stelle e di tutti i privilegi che Alitalia offriva ai suoi piloti.Questi voi li chiamate comunisti?Preferiscono fer fallire un intera compagnia aerea, mandare a casa più di 22mila collaboratori perchè i lori stipendi si sono ridotti da 10mila euro a 7 mila,percaso con 7mila euro al mese hanno paura di morirsi di fame?! Alla fine danno la colpa a Berlusconi dandogli dell'inconsciente,quando già da prima delle elezioni si mise in primo piano per affrontare il problema,dando la possibilità proponendo una sorta di fusione con la Cai ed un taglio del personale che scendeva dai 7mila collaboratori ai 3mila,che cosa si vuole di più? Il ritiro delle offerte da parte della Cai è una conseguenza del comportamento ostruzionista della Cgil,dice Sacconi.Il ministro del lavoro apre le porte alla strada del fallimento, dichiarando che,le societa' del gruppo Alitalia poiche' il commissario ha una limitata liquidita' e ha il vincolo della migliore tutela dei creditori per cui e' probabile sara' obbligato ad avviare le procedure di messa in mobilita.Sulla stampa Venerdì 19 settembre viene intervistato il leader della Cgil che difende la posizione del suo sindacato dopo il falliamento della trattativa con la Cai. La Cgil mette le mani avanti "hanno cominciato a dare la colpa a noi prima ancora che la trattativa fosse finita"chissà chi ha cominciato a smuovere il polverone"! Italiani mettiamo il cuore in pace e prepariamoci a pardere la nosta compagnia di bandiera, e ringraziamo questi gentili signori della Cgil che non si smentiscono mai.